Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

L'Italiano dei poeti - Incontro con Laura Liberale

Data:

27/10/2021


L'Italiano dei poeti - Incontro con Laura Liberale

Secondo di tre incontri dedicati alla poesia contemporanea a cura di Davide Castiglione organizzato da ANILS Euroest e IIC Vilnius. Supporto linguistico a cura degli studenti del programma di italianistica dell’Università Vytautas Magnus (Kaunas)

Ricevi via email il link per partecipare alla diretta (clicca qui)

Laura Liberale, scrittrice, tanatologa e indologa, è laureata in Filosofia e dottore di Ricerca in Studi Indologici Docente al Master in Death Studies & the End of Life (Università degli Studi di Padova), tiene corsi di formazione nell’ambito filosofico e in quello delle Medical Humanities. Ha ottenuto riconoscimenti in svariati premi di poesia e narrativa. Suoi testi sono apparsi su riviste e antologie. Ha pubblicato i romanzi Tanatoparty (Meridiano Zero, 2009), Madreferro (Perdisa Pop, 2012), Planctus (Meridiano Zero, 2014); le raccolte poetiche Sari – poesie per la figlia (d’If, 2009), Ballabile terreo (d’If, 2011, premio Mazzacurati-Russo 2011), La disponibilità della nostra carne (Oèdipus, 2017, premio Lorenzo Montano 2017), Unità stratigrafiche (Arcipelago itaca, 2020, premio Bologna in Lettere 2021, finalista Premio Napoli 2021); i saggi indologici I mille nomi di Gaṅgā (Edizioni dell’Orso, 2003), I Devīnāmastotra hindū – Gli inni purāṇici dei nomi della Dea (Edizioni dell’Orso, 2007), I nomi di Śiva (Cleup, 2018), Visioni infernali dell’India (Padova University Press, 2021), Rinuncia (AnimaMundi, 2021). È presente tra gli autori di Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012).

Unità stratigrafiche è un libro sulla morte. Tuttavia, a differenza di Corpo striato, il libro che abbiamo presentato nel primo incontro, il punto nodale del libro di Liberale non è tanto l’elaborazione di un lutto individuale, per quanto poi riassorbito in seno a una comunità; piuttosto, è la morte stessa a farsi oggetto di studio, indagato da una molteplicità di prospettive: dalla tanatoestetica (che dà il titolo alla prima sezione), ovvero l’arte di preparare i cadaveri dei defunti, alla ricerca di un contatto con i morti tramite figure medianiche (i medium o «Mezzi» che intitolano la seconda sezione: «un Mezzo in particolare lo pensi / come una colonna di luce / intorno a cui si accalcano i morti falene», p. 54); dalla morte animale che indirettamente minaccia l’uomo e la civiltà stessa al lutto individuale (le toccanti poesie dedicate a persone morte, richiamate da una semplice iniziale: per F., per I., per L. e G.); fino all’interessantissimo esperimento dei cinguettii, che assembla tweet «scritti da persone che poco dopo sono morte» ricomponendoli per «ricalcare la struttura del canto dell’allodola» (p. 43). Il risultato è un libro tanto compatto tematicamente quanto audace e centrifugo nelle prospettive e nelle forme che adotta (da brevi testi lirici in versi liberi a prose poetiche, da sonetti o quasi-sonetti a testi-collage e dialoghi). Ciò che rende il libro davvero meritevole («una delle raccolte poetiche più intense della poesia italiana degli ultimi anni», secondo il critico e poeta Enea Roversi), è il suo tenersi a forte distanza da un’operazione puramente intellettualistica su un tema per cui le tinte maledettistiche, compiacenti o facilmente elegiache sono sempre dietro l’angolo; il fatto che tutti i testi sono sostenuti da una profonda pietas verso il vivente, e informati da una profonda conoscenza dell’argomento (come si evince dalla nota biografica riportata qui sotto) scongiura tali rischi. Infine, la precisione del dettato e il coraggio di non poche soluzioni espressive imprimono nella memoria del lettore immagini e posture etiche difficili da ignorare.

 

Informazioni

Data: Mer 27 Ott 2021

Ingresso : Libero

Massimo numero di partecipanti raggiunto


Luogo:

online

742