Dal 20 al 24 settembre si terranno le „Giornate dell’apertura alla demenza“, una rassegna di incontri e attività pensata per avvicinare il pubblico al tema della demenza, favorire il confronto sulle esperienze di chi ne è coinvolto e riflettere su come sostenere la qualità della vita e il benessere delle persone che vivono con la demenza e delle loro famiglie.
Per l’occasione sarà a Vilnius Cristina Bucci, storica dell’arte e cofondatrice dell’associazione culturale „L’Immaginario“. Da quindici anni si occupa di accessibilità e inclusione nei musei e sviluppa programmi culturali rivolti alle persone che vivono con la demenza. Il 22 e 23 settembre prenderà parte a due appuntamenti della rassegna, dedicati al rapporto tra cultura e demenza.
Forum sull’apertura alla demenza
22 settembre, ore 9.30–18.00
Galleria Nazionale d’Arte, Konstitucijos pr. 22, Vilnius
Un incontro intersettoriale che riunirà rappresentanti del mondo della cultura, della sanità, dei servizi sociali e dell’università, professionisti dei musei, promotori di iniziative internazionali e persone con esperienza diretta della demenza.
Nel corso del forum, Cristina Bucci terrà in inglese un intervento dal titolo „The Value of Networking: Collaboration, Participation and Innovation in the Museums of Tuscany for Alzheimer’s System“, nel quale presenterà l’esperienza della rete dei musei toscani nel lavoro con le persone che vivono con la malattia di Alzheimer.
Sarà inoltre presentata TADAM, la rete dei musei aperti alla demenza. L’incontro sarà un’occasione per condividere esperienze dalla Lituania e da altri Paesi e per riflettere su come le istituzioni culturali possano diventare luoghi più accoglienti, sicuri e accessibili per le persone che vivono con la demenza e per le loro famiglie.
Un incontro intersettoriale che riunirà rappresentanti del mondo della cultura, della sanità, dei servizi sociali e dell’università, insieme a professionisti dei musei, ideatori di iniziative internazionali e persone con esperienza diretta della demenza.
Maggiori informazioni sul programma: https://shorturl.at/rsCwB
Registrazione: https://forms.gle/7xT2zsWFro4aNBjw5
L’ingresso è libero, ma è necessaria la registrazione.
Il potere della lentezza: dall’accoglienza al coinvolgimento significativo
23 settembre, ore 14.00–17.00
Istorijų namai, Museo Nazionale della Lituania, T. Kosciuškos g. 3, Vilnius
Come si possono creare esperienze museali in cui la persona sia davvero al centro?
In questo incontro pratico, due esperte internazionali, Cristina Bucci (Rete dei musei toscani per l’Alzheimer) e Bairbre-Ann Harkin (Irish Museum of Modern Art – IMMA) condivideranno le loro esperienze e rifletteranno su come i musei possano offrire esperienze più sicure e inclusive alle persone che vivono con la demenza, attraverso un approccio attento ai tempi, alla relazione e al coinvolgimento dei sensi.
I partecipanti potranno conoscere alcune esperienze internazionali e, attraverso sessioni parallele, sperimentare direttamente metodi e strumenti per rendere gli spazi culturali più accessibili, accoglienti e inclusivi per le persone che vivono con la demenza.
L’incontro è rivolto a operatori e professionisti dei musei e a tutte le persone interessate a rendere le esperienze culturali più accessibili alle persone che vivono con la demenza.
Cristina Bucci (Rete dei musei toscani per l’Alzheimer) condurrà un laboratorio pratico sul movimento come strumento per creare una relazione tra il visitatore, l’opera d’arte e l’educatore, attraverso la comunicazione non verbale, i sensi e l’esperienza corporea.
Bairbre-Ann Harkin (Irish Museum of Modern Art – IMMA) parlerà invece di come adattare le attività alle esigenze dei partecipanti per creare un ambiente sicuro e accogliente, dal momento dell’arrivo al museo fino alla conversazione davanti a un’opera d’arte.
Registrazione: https://forms.gle/m1ZwbkdMsHGuKPFw5
L’ingresso è libero, ma è necessaria la registrazione.
Cristina Bucci
Cristina Bucci è storica dell’arte e cofondatrice dell’associazione culturale “L’Immaginario”, per la quale progetta e realizza programmi dedicati al patrimonio culturale italiano.
Da quindici anni si occupa di accessibilità e inclusione nel settore museale, progettando programmi rivolti alle persone che vivono con la demenza, alle persone neurodivergenti e alle persone con disabilità sensoriali. Si occupa inoltre di formazione e aggiornamento professionale per operatori e professionisti dei musei, contribuendo alla diffusione di pratiche inclusive nel settore culturale.
Fa parte del gruppo di coordinamento della Rete dei musei toscani per l’Alzheimer, dove si occupa di comunicazione, collaborazione internazionale e integrazione dei programmi museali con i servizi sanitari e sociali rivolti alle persone che vivono con la demenza.
Attraverso il suo lavoro contribuisce allo sviluppo di iniziative legate al benessere culturale e alla prescrizione sociale, promuovendo la collaborazione tra il settore culturale, quello sanitario e quello sociale.