Questo mese, presso la sala di lettura del Centro d’Arte Contemporanea (CAC), prende il via il nuovo ciclo di incontri pubblici e conferenze “Prossimità critica”. Il 24 settembre alle ore 18:00, gli spazi del CAC ospiteranno il primo appuntamento di questo ciclo con il curatore italiano Luca Lo Pinto, ex direttore artistico del museo d’arte contemporanea MACRO di Roma. Lo Pinto terrà una conferenza dal titolo “Alcuni pensieri su artisti, musei, curatela, libero arbitrio, noia e gratificazione estetica”.
“Prossimità critica” invita a riflettere sui temi e sui discorsi che accompagnano l’arte contemporanea insieme ad artisti, curatori, ricercatori e professionisti di vari settori. L’arte è inseparabile dalle circostanze in cui nasce: dalle condizioni materiali e dalle tecnologie che pervadono la vita quotidiana, fino alla crisi, che da rottura nel corso della storia si trasforma in condizione permanente del mondo contemporaneo. Il titolo della serie fa riferimento al presupposto modernista secondo cui la comprensione dell’arte richiede una distanza critica. Con questo ciclo vi invitiamo a scegliere la direzione della prossimità: coinvolgersi, comprendere, pensare insieme, mantenendo al contempo uno scarto critico e aprendo spazio alle questioni fondamentali della contemporaneità.
Nella sua pratica curatoriale, Luca Lo Pinto indaga come la creazione di mostre possa diventare un modo per plasmare situazioni che aprono a differenti approcci visivi e concettuali. Esplora inoltre il potenziale di tali situazioni nel costituire una risposta produttiva alla dislessia intellettuale ed emotiva. Durante la conferenza, il curatore parlerà del fare mostre come medium, concentrandosi principalmente sui progetti realizzati all’interno e all’esterno di istituzioni d’arte contemporanea, in primo luogo al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
Luca Lo Pinto è un curatore e editore italiano. Dal 2020 al 2025 è stato direttore artistico del MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma) e dal 2014 al 2019 ha lavorato come curatore alla Kunsthalle Wien. Lo Pinto è tra i fondatori della rivista e casa editrice NERO. Ha curato mostre personali di artisti quali Emilio Prini, Simone Forti, Michel Auder, Nathalie du Pasquier, Jason Dodge, Tony Cokes, Friedl Kubelka, Cinzia Ruggeri, Camille Henrot, Olaf Nicolai, Pierre Bismuth, Babette Mangolte, Lawrence Weiner, Gelatin, Liam Gillick, Charlemagne Palestine, Lisa Ponti e Darren Bader, oltre a pubblicazioni realizzate con Mario Garcia Torres e Mario Diacono.
Tra le altre mostre da lui curate figurano The Screen is a Muscle (Gallerie d’Italia, Torino); I Am Only the Housekeeper, but I Don’t Know… (Casa Plečnik, Lubiana); la 16ª Quadriennale d’arte di Roma (Palazzo delle Esposizioni, Roma); Le Regole del Gioco (Studio Museo Achille Castiglioni, Milano); Trapped in the Closet (Carnegie Library / FRAC Champagne-Ardenne, Reims); Antigrazioso (Palais de Tokyo, Parigi); AnderSennoSogno (H. C. Andersens Hus, Odense); D’après Giorgio (Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma); Conversation Pieces (Museo Mario Praz, Roma).
Nel 2012 Lo Pinto ha curato la pubblicazione Documenta 1955–2012. The Endless Story of Two Lovers. I suoi testi sono stati pubblicati in numerosi cataloghi di mostre e riviste, tra cui Flash Art, Kaleidoscope, Mousse, Purple, Spike, Rolling Stone, All In e Capsule.
L’evento si terrà in inglese.
L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati; si consiglia pertanto di arrivare con un leggero anticipo.
L’evento è realizzato con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius.