L’Ambasciata d’Italia, la Nunziatura Apostolica, il Museo Nazionale – Palazzo dei Granduchi di Lituania e l’Istituto Italiano di Cultura a Vilnius sono lieti di presentare il concerto Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana nell’ottavo centenario del transito di San Francesco, in programma giovedì 19 marzo 2026 dalle ore 18.00 alle 19.30, presso la Grande Sala Rinascimentale del Palazzo dei Granduchi, nella cornice della dodicesima edizione del Festival internazionale di musica antica Marco Scacchi.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi e propone un percorso musicale dedicato alle origini della lauda medievale italiana, una forma di canto religioso in lingua volgare sviluppatasi tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo nell’ambito della spiritualità francescana. Con la diffusione dell’italiano colloquiale, comprensibile anche alla popolazione non colta, le prime confraternite francescane diedero vita a una nuova forma di espressione religiosa: canti semplici e corali, facilmente eseguibili da tutti i frati, ma al tempo stesso profondamente suggestivi e capaci di coinvolgere la comunità dei fedeli. Questa forma di preghiera rappresentò uno dei momenti centrali del rinnovamento spirituale medievale e contribuì alla diffusione di un nuovo modo di predicare, fondato sulla semplicità del linguaggio e sulla partecipazione collettiva.
Il titolo del concerto richiama l’espressione “Giullari di Dio”, con cui San Francesco e i suoi seguaci descrivevano la propria missione: portare nel mondo un messaggio di gioia, fraternità e amore per il creato, attraverso forme di comunicazione semplici e accessibili. Nel Medioevo la figura del giullare indicava infatti artisti itineranti che cantavano, raccontavano storie e intrattenevano il pubblico. San Francesco reinterpretò questa figura in chiave spirituale, trasformandola nel simbolo di un nuovo stile di predicazione capace di parlare direttamente al popolo, superando la distanza spesso creata dai complessi rituali della religiosità ufficiale.
Il progetto si avvale della consulenza scientifica del musicologo Francesco Zimei, direttore del progetto europeo ERC Advanced “Laudare” e include una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole, basata su una rilettura delle fonti più antiche, insieme a una selezione di laude recentemente riscoperte, databili fra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. L’esecuzione si ispira alle pratiche musicali medievali, tra cui il cantus planus binatim, una forma primitiva di polifonia a due voci che restituisce l’atmosfera sonora delle prime tradizioni francescane.
Protagonista della serata sarà l’ensemble Micrologus, tra i gruppi più autorevoli nel panorama internazionale della musica medievale. Fondato nel 1984, l’ensemble vanta oltre quarant’anni di attività dedicata alla ricerca e alla reinterpretazione del repertorio medievale, con numerose produzioni artistiche e concerti nei principali festival europei, oltre che in America e in Asia.
L’ingresso è gratuito ma, considerato il numero limitato di posti disponibili, è necessaria la registrazione: https://registracija.valdovurumai.lt/h57of9ai