Il 7 ottobre il Museo della città di Vilnius (Vasaros g. 3) inaugura la mostra “L’atlante del cervello: Istituto polacco per la ricerca sul cervello a Vilnius”, aperta al pubblico fino al 13 dicembre 2026. L’esposizione ripercorre la storia, oggi quasi dimenticata, dell’Istituto polacco per la ricerca sul cervello, attivo a Vilnius all’inizio del Novecento. Documenti storici, fotografie d’archivio, atlanti e immagini al microscopio dialogano con opere d’arte contemporanea, tra cui quelle di Cesare Pietroiusti, una delle figure di spicco dell’arte concettuale italiana.
In occasione della mostra, l’8 ottobre Pietroiusti presenterà la conferenza performativa “Sul punto della lingua”, inserita nel programma della Giornata del Contemporaneo. La lingua occupa un posto singolare tra anatomia e linguaggio: è un muscolo e un organo sensoriale, ma anche lo strumento corporeo attraverso cui il pensiero diventa parola. In questa conferenza, presentata per la prima volta con questo titolo nel 2016, la materia anatomica incontra parole, associazioni e speculazioni.
La cornice in cui si terrà la conferenza è particolarmente significativa: l’antico Teatro di anatomia della Facoltà di Medicina dell’Università di Vilnius (Aula Magna), dove generazioni di studenti hanno imparato a conoscere il corpo umano osservandolo e sezionandolo. Pietroiusti ne rovescia il percorso. Qui l’anatomia non si fa sapere medico, ma diventa il punto di partenza del linguaggio, in un movimento continuo tra l’organo e tutto ciò che attraverso di esso si può dire, ricordare, immaginare o fraintendere.
Appuntamenti:
- 7 ottobre, ore 18:00 – Inaugurazione della mostra “L’atlante del cervello”
Museo della città di Vilnius, Vasaros g. 3 (fino al 13 dicembre 2026)
- 8 ottobre, ore 18:00 – Conferenza performativa di Cesare Pietroiusti, “Sul punto della lingua” (30 minuti, in inglese)
Università di Vilnius, Facoltà di Medicina, Aula Magna (Teatro di anatomia), Čiurlionio g. 21
Cesare Pietroiusti
Nato a Roma nel 1955, dove vive e lavora, Pietroiusti si è laureato in Medicina con una tesi in Psichiatria. Dalla fine degli anni Settanta sviluppa una pratica artistica fatta di installazioni, performance, fotografie, pubblicazioni e progetti partecipativi, nei quali indaga il valore, lo scambio, il linguaggio, l’economia e i comportamenti quotidiani. Il suo interesse si rivolge da sempre a situazioni paradossali o apparentemente irrazionali, comunemente ritenute troppo insignificanti per diventare oggetto di analisi o di rappresentazione. Il suo lavoro trasforma azioni ordinarie in indagini poetiche sui sistemi sociali, politici e psicologici.
Nel 1977 ha cofondato a Roma lo spazio gestito da artisti Jartrakor e, nel 1979, la Rivista di Psicologia dell’Arte, di cui è anche redattore. È stato curatore e promotore di numerosi progetti collettivi, tra cui i progetti Oreste (1997–2001), il convegno Come spiegare a mia madre che ciò che faccio serve a qualcosa? (Link Project, Bologna, 1997) e Oreste alla Biennale di Venezia (1999). Nel 2000 ha cofondato Nomads & Residents a New York. È stato curatore del CSAV, il corso avanzato di arti visive della Fondazione Ratti di Como (2006–2011), e docente del programma MFA della Lesley University di Boston (2009–2016). Insegna al laboratorio di arti visive dell’Università IUAV di Venezia dal 2004 e alla NABA di Roma dal 2021. Con il collettivo Lu Cafausu è cofondatore e presidente della Fondazione Lac o Le Mon di San Cesario di Lecce (dal 2015). Dal 1977 espone, da solo o in collettiva, in spazi pubblici e privati, istituzionali e alternativi, in Italia e all’estero, dal MAXXI di Roma alla Hayward Gallery di Londra.
La mostra è realizzata con il contributo dell’Ambasciata d’Italia a Vilnius e dell’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius.
Partner della conferenza: Ambasciata d’Italia in Lituania e Istituto Italiano di Cultura di Vilnius